SILENTIA VERBA SPECTRA

D come…

Nella bianca marginalità dei confinati. Due fotografie, e molti inverni tra l’una e l’altra. Uno scatto per Franco Labarile (fine anni settanta) e uno scatto di Franco Labarile (febbraio 2012). Dall’utopia della Murgia innevata, alle contrade smarrite del Pollino.

Si ricorderà

questa impronta. La neve

ride nelle viscere.

…raggiungere quel centro focale di se stesso, uomo “vivo”, che da tanto tempo cercava inutilmente, facendogli lo scherzo crudele di allontanarsi e sparire nel nulla, mentre lui si sentiva da quel centro irraggiungibile magnetizzato, senza requie.

In tutti i modi possibili doveva ritrovare Giovanna e i “ragazzi”!

Dal romanzo L’attesa del raggio verde, di Vittorio Campanella, Editrice DonChisciotte, 2010.

Un calligramma di Apollinaire ed una variante-omaggio.

“Mon coeur pareil à une flamme renversée.”

“Mio cuore simile ad una fiamma capovolta.”

Quando la lettera si spiegava e ardeva lungo le strade, all’aperto.

Quando la lettera si spiegava e ardeva lungo le strade, all’aperto.

Nell’oceano di una voce infera, altissima.

therestisbullshit:

Private MoonLeonid Tishkov

Una grande, luminosa falce di luna apparsa nella cella dell’Io.

therestisbullshit:

Private Moon
Leonid Tishkov

Una grande, luminosa falce di luna apparsa nella cella dell’Io.

Enna notturna, silenziosa, innevata, e uno dei pochi testi poetici scritti negli ultimi anni. Non conosco l’autore della fotografia, catturata circa sei anni fa mentre navigavo in cerca di materiali su Elide Vetri, la giovane donna ritrovata mummificata nella sua casa al centro di Enna. Non ho più intercettato questa immagine, e dunque ringrazio un colpo d’occhio anonimo. La poesia è nata da un colpo d’occhio molto simile, sghembo, dall’alto in basso, marginale, terminale. Come guardare raffiche di bianco e di buio dal balcone di casa, la primavera in un principio di congelamento, e percepire la zona artica, l’Asia di Elide. 

Enna notturna, silenziosa, innevata, e uno dei pochi testi poetici scritti negli ultimi anni. Non conosco l’autore della fotografia, catturata circa sei anni fa mentre navigavo in cerca di materiali su Elide Vetri, la giovane donna ritrovata mummificata nella sua casa al centro di Enna. Non ho più intercettato questa immagine, e dunque ringrazio un colpo d’occhio anonimo. La poesia è nata da un colpo d’occhio molto simile, sghembo, dall’alto in basso, marginale, terminale. Come guardare raffiche di bianco e di buio dal balcone di casa, la primavera in un principio di congelamento, e percepire la zona artica, l’Asia di Elide. 

…..
I slipped from my cloak my last ideal,
Hidden from all eyes until then,
Like the cherished jawbone of an ass,
…..

*
…..
Tirai fuori il mio estremo ideale,
Nascosto fino allora agli occhi di tutti,
Come la vagheggiata mandibola dell’asino,
…..
Da Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, a cura di Fernanda Pivano, Einaudi 1971, p. 14., e 2009, p. 24.
Precisiamo: solo alcune poesie (a volte alcuni versi) di alcuni poeti, sanno…

Precisiamo: solo alcune poesie (a volte alcuni versi) di alcuni poeti, sanno…