SILENTIA VERBA SPECTRA

Due opere di Herbert Pagani, rara intelligenza trasversale (1944-1988).

I residui “bellici” (“bellum”, in latino, significa guerra ma rimanda anche a “bellus”, bellezza) di un libro e una macchina da scrivere. L’arte e gli “strumenti umani” investiti dalle tempeste devastanti della Storia. La testimonianza scheletrica e irriducibile dell’intelligenza creativa. Quando ogni “comunicazione” diventa impossibile, appare il silenzio messaggero delle forme significanti, il memento degli emblemi, la forza dei simboli: la vita è invincibile, e tutte le scorie rovinose del male - domani saranno altri fiori, altre canzoni, “follie e dolci amori”, entusiasmi.

(Per le immagini: “Herbert Pagani: canzoni, scritti, disegni, sculture”, a cura di Rosanna Castellani, Barbès Editore, Firenze 2010)

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